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Flora e Fauna

di Mercoledì, 16 Aprile 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 22 Maggio 2014
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Il progressivo ritirarsi dell’uomo dalle località più disagiate consentì agli animali selvatici e alla flora di rimpossessarsi di questi territori dai quali in tempi lontani e ben diversi vennero estromessi: gli alti pascoli, le “rive” e la quasi totalità delle malghe.

In questi nuovi paradisi del silenzio hanno trovato il loro habitat anche un gran numero di animali selvatici: il capriolo, il camoscio, la volpe, il tasso, la lepre, la lepre alpina, la marmotta, la faina, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, la poiana, il falco, la civetta, il gufo, la gazza, il picchio, il cuculo e tanti altri. I maestosi abitanti delle nostre montagne, il cervo ed il muflone, abitano invece le parti alte delle malghe rimaste abbandonate.
In un documento del 1842 viene scritto: “che sui monti di Torcegno in Valsugana è stato ucciso l’ultimo esemplare di orso del Trentino”.La località di questi monti non viene precisata, ma potrebbe essere l’attuale Boal de l’Orso, il quale dopo 150 anni è ritornato a far parlare di sé e a far notare nuovamente la sua presenza sui monti della Valsugana.
Tra la fauna che vive sul territorio della Valsugana ci sono ben 34 specie diverse di mammiferi. Nel territorio della Valsugana sono ben 1200 i diversi tipi di erbe e di fiori che la ricoprono,e una novantina le specie di uccelli che annualmente vi nidificano. Sul territorio valsuganotto crescono anche 120 tipi diversi di piante che contribuiscono al consolidamento dei pendii montuosi, evitando il formarsi di frane in caso di abbondanti precipitazioni.