Monte Ciste

di Mercoledì, 16 Aprile 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 22 Maggio 2014
Immagine decorativa

Il monte Ciste è raggiungibile a piedi percorrendo il sentiero SAT n. 381 che parte dalla Loc. Orna sopra l’agglomerato delle case di Porchera. Il percorso sale fino alla forcella di Lavoschio (m. 1750) dove si trova uno spiazzo erboso e dove nel 1995 è stato eretto un capitello in memoria di Filippo Trentin, deceduto in giovane età ma amante della montagna in tutti i suoi aspetti.

Da questo valico in pochi minuti il sentiero porta ad un ricovero di pastori, adatto ad un riparo precario. Si prosegue quindi sul Coston di Ciste, un’ampia dorsale che cala ad oriente della cima e si impenna un po’ nel tratto finale.
Altra via per raggiungere il Ciste è dalla loc. Prà de Bosco, dove si lascia la macchina. Si sale la strada forestale che porta a Laresè, Prai de Ciste, per poi portarsi, anche con questo itinerario, sul costone orientale della montagna che si sta per salire.
Questa via è molto frequentata, in inverno, dagli scialpinisti.
La cima è un belvedere che spazia sulle cime che attorniano le sottostanti valli di Fregio, Calamento, Campelle; con un raggio che va dai monti di Palù del Ferina alla zona più centrale del Lagorai, al gruppo di Cima d’Asta ed alle più accostate guglie delle cime di Rava. Dietro al Lagorai si possono ammirare le vette dolomitiche. Volgendo lo sguardo verso sud, la vista da’ sulla Valsugana e sul gruppo di Cima Dodici – Ortigara.
Sulla cima si trova una croce in ferro battuto fatta da Rolando Dalceggio di Torcegno. Essa è stata portata e fissata in vetta grazie all’opera volenterosa di un gruppo di ‘traozeneri’, circa vent’anni fa.
Il 27 settembre di quest’anno, sulla croce è stata fissata una cassettina, anche questa in ferro battuto, contenente il libro vetta, fatta sempre da Rolando.
Stavolta, per l’occasione, si sono ritrovati, in una fredda e nuvolosa giornata, sia ‘traozeneri’ (saliti dai prati di Ciste), sia ‘telvedesorati’ (provenienti da Malga Ezze – forcella Mendana – Ciste). Dopo il Berg Heil sulla cima imbiancata dalla prima neve, si è acceso un fuoco per avere una fonte di calore.
Il libro vetta è lassù che attende la visita di qualche escursionista che passando si ferma un attimo a riempire con una frase le sue bianche pagine, ispirato dal bel panorama o dalle avvolgenti nebbie.
I confini catastali della montagna che si dividono tra i comuni di Telve di Sopra e Telve di Sotto.
I confini della proprietà si dividono tra i comuni appartenenti al territorio dell’Ecomuseo: Torcegno, Telve, Telve di Sopra e Carzano.

Collocazione geografica
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